MARTEDI’ 21 GENNAIO AL TEATRO VERDI SERENA AUTIERI E PAOLO CALABRESI CON “LA MENZOGNA”.

Condividi...

MARTEDI’ 21 GENNAIO AL TEATRO VERDI SERENA AUTIERI E PAOLO CALABRESI CON “LA MENZOGNA”.


Serena Autieri e Paolo Calabresi saranno i grandi protagonisti del nuovo appuntamento al Teatro Comunale Giuseppe Verdi con la Stagione Teatrale 2019-2020 organizzata dal Comune di San Severo – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.

Il prossimo martedì 21 gennaio 2020 (porta ore 20,30, sipario ore 21,00) andrà in scena LA MENZOGNA – Artisti Riuniti / Engage con Serena Autieri, Paolo Calabresi e con Totò Onnis e Eleonora Vanni, di Florian Zeller, regia PIERO MACCARINELLI.

“Una commedia brillante, ricca di sano divertimento – dichiarano il Sindaco avv. Francesco Miglio e l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino – con due grandi interpreti come Serena Autieri e Paolo Calabresi, apprezzati da tutti ed assai noti al pubblico”.

Due coppie di amici, una cena convocata dopo molto tempo e un grande disagio che improvvisamente si presenta fra loro. È una ridicola resa dei conti che mostra la falsa morale che si nasconde dietro le convenzioni, Paolo e Alice Lorenza e Michele credono di vivere in un sistema di valori condivisi che si possono facilmente trasgredire. Ma la dimensione non è psicologica tutto è affidato alla parola, al teatro; si tratta di un abile gioco di maschere, un gioco divertente e crudele che rende confusi i confini fra la menzogna e la verità. Il reale e l’immaginario. L’adulterio sembra essere l’unico orizzonte della vita coniugale. Ma non è necessario distinguere così chiaramente la verità dalla menzogna. La commedia costringe gli attori ad abbandonare l’arco psicologico o narrativo dei personaggi, perché, di volta in volta ognuno di loro è chiamato a recitare o giocare un ruolo opposto a quello che ha vissuto nella scena precedente e devono farlo con molta leggerezza senza dare la sensazione che sta mentendo, è l’architettura della commedia che si fa carico della narrazione e l’attore deve sforzarsi di non essere più intelligente della situazione in cui si trova.